Passato lo stretto di Gibilterra

Lo stretto di Gibilterra ci ha letteralmente spinto fuori dal Mediterraneo questa mattina presto. 25/30 nodi di vento in poppa, onda anche quella a favore, pochissima corrente contraria e la Freya cavalca tra Tarifa e Punta Malabata scendendo dalle onde a oltre 10/12 nodi.

Ieri dopo la splendida partenza a tutta vela il vento ci ha mollato e abbiamo proseguito qualche ora a motore, finché, prima dell’alba, abbiamo incontrato la strozzatura dello stretto di Gibilterra, che con il suo effetto Venturi moltiplica la forza del vento (e del mare).

Abbiamo lasciato sfilare la Rocca a dritta nel silenzio totale del buio prima dell’alba, all’erta per le decine di navi in arrivo e in manovra. Man mano che avanzavamo nello stretto il vento aumentava e l’onda saliva. Omero ha ridotto la randa e il fiocco e la cavalcata è diventata gestibile dal l’equipaggio, che nasconde appena l’emozione di lasciarsi il Mediterraneo a poppa per entrate in Atlantico.

Man mano che ci allontaniamo dal punto più stretto vento e onda stanno calando, un po’ di sole comincia a scaldarci, la giornata si distende…

A sinistra abbiamo il Marocco, tra poco supereremo capo Spartel e cominceremo a scendere lungo la costa africana. Davanti abbiamo l’oceano.

La nostra posizione adesso è 35*54’N 5*48’W, mancano 600 miglia a Lanzarote.

2 commenti
  1. Renato Nicolis
    Renato Nicolis dice:

    E allora Buon Vento Omero e Sara e certamente a tutto l’Equipaggio. Alla Freya un Forza Forza Forza ed un Evviva Evviva Evviva!!!

    Renato

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