Vacanza in barca a vela o scuola di vela?

Non ci può essere una vacanza in barca a vela che non sia anche scuola di vela, dice Omero. Chi più chi meno, tutti imparano qualcosa durante una settimana in barca.

Qualche ospite è già velista e magari impara la conduzione di una barca più grande, o a fare qualche manovra in maniera diversa. Qualcuno non è mai salito su una barca a vela ma si appassiona facilmente e vuole provare almeno a timonare. Qualcuno vorrà solo godersi il relax, ma imparerà comunque cosa vuol dire vivere a bordo: i movimenti, la condivisione, la gioia delle notti in rada. E impariamo anche noi, ogni settimana, nel confronto con le persone che vengono a bordo, quello che Omero definisce la ricchezza di questo lavoro.

Fare una vacanza in barca scuola vela è un modo intelligente di imparare, non solo perché ci si diverte, ma anche perché si ha uno scopo ben preciso, che motiva più di una lezione fine a se stessa: arrivare nella baia che abbiamo scelto, ormeggiare per passare la notte. Specialmente durante le vacanze in barca a vela in Sardegna, con il bel vento delle Bocche, c’è sempre qualcosa da imparare. L’altro vantaggio è che le “lezioni” durano il tempo che si vuole, e hanno il ritmo che scegliamo: un paio d’ore la mattina tra timonare, virare, stringere la bolina, e poi pranzo e bagno e se ne riparla magari il giorno dopo. E per i pigri più incalliti c’è sempre la possibilità di imparare a fare qualche nodo comodamente seduti in pozzetto.

Sulla Freya Omero vive e naviga da quindici anni, quasi niente è lasciato al caso nell’organizzazione delle manovre e degli spazi. E specialmente se siete già velisti e magari armatori, scuola di vela è anche capire l’attrezzatura della barca, gli strumenti e il perché di tanti piccoli particolari adattati nel tempo alle esigenze della sicurezza e della navigazione.

Ogni barca riflette il proprio armatore in tante piccole cose: a ben guardare, dalla barca capirete qual è il modo che ha di intendere il mare e la navigazione il suo proprietario. E difficilmente ne troverete due uguali. Quello che imparerete sulla Freya è un modo di andare per mare che non si incontra spesso nelle barche che fanno charter: non che manchino le comodità a bordo (anzi, Freya è prima di tutto la casa di Omero…), ma sono comodità pensate apposta per navigare e godersi prima di tutto il mare. La Freya è una barca realmente vissuta, personalizzata: gli impianti solari e eolici per essere autonomi e non dover rientrare in porto troppo spesso, le manovre adattate per le navigazioni lunghe e oceaniche, parecchi metri di catena in più per dormire tranquilli anche quando c’è vento, la nostra libreria, la cucina attrezzata per cucinare veramente, e ovviamente un intero gavone dedicato alla ferramenta e ai ricambi :)

Sulla Freya, infine, scuola vela è anche ascoltare le storie di Omero: le navigazioni, le traversate, la storie delle isole come erano tanti anni fa, gli aneddoti di una vita intera passata in mare.

Se siete molto più orientati alla scuola che alla vacanza, invece, da qualche anno organizziamo anche settimane di navigazione/scuola, molto pratiche, dedicate proprio a chi ha voglia di navigare un po’ di più. Trovate tutte le informazioni in questa pagina: Settimane di navigazione e scuola pratica di vela 

PS: se volete imparare a usare il sestante, invece, meglio che veniate in traversata atlantica...